giovedì 16 aprile 2009

Cronache Italiane, al via venerdì a Città della Pieve il terzo forum della stampa locale



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A Città della Pieve (Pg), dal 17 al 19 aprile giornalisti, scrittori ed editori di oltre 50 testate per la terza edizione del Forum nazionale della stampa periodica locale

Prenderà il via venerdì 17 aprile la terza edizione di Cronache Italiane, Forum nazionale della stampa periodica locale, in programma a Città della Pieve (Pg). Nel corso della manifestazione, che proseguirà fino a domenica 19, si parlerà di letteratura d'inchiesta e giornalismo "di finzione", sport e Italia "minore", stampa locale e leggi regionali sull'editoria. Rappresentata nel nostro Paese da oltre un migliaio di testate che coprono l’intero territorio nazionale, la realtà dei giornali periodici locali (o "di prossimità") vanta milioni di lettori attenti ad un'informazione non uniforme e non omologata e, pur tra le tante e crescenti difficoltà, rimane ancora un'espressione autentica di una consapevole cultura del territorio. Appuntamento introduttivo di Cronache Italiane 2009, venerdì 17, alle 21 al teatro degli Avvaloranti della città del Perugino, l'incontro Giri d’Italie. L’Italia "minore" tra sport e giornalismo "di provincia", con la partecipazione di Franco Balmamion, ciclista vincitore del Giro d'Italia nel 1962 e nel 1963, Alberto Brambilla, scrittore, e Idrio Bui, ciclista gregario di Coppi e Taccone. La serata sarà introdotta dal monologo teatrale "Seduto in cima a un paracarro - fenomenologia di Gimondi e di altri campioni di un ciclismo più umano".

L'associazione Cronache Italiane, nata nel 2008 proprio in occasione della seconda edizione del Forum, e che ha dato vita al sito internet www.cronacheitalianeforum.org (che dovrebbe diventare un vero e proprio portale di notizie e anche un luogo di confronto sull'informazione) torna così a promuovere una tre giorni di incontri e discussioni, spettacoli e mostre. In collaborazione con il Comune di Città della Pieve e con il patrocinio del Co.Re.Com dell’Umbria e della Provincia di Perugia, il Forum di Cronache Italiane vedrà anche quest'anno la partecipazione di una cinquantina tra giornalisti ed editori di testate di tutta Italia, da Genova a Siderno, da Trento a Molfetta, passando per tanti centri più o meno grandi della penisola. Altri, che non potranno essere presenti, invieranno comunque il proprio giornale per dar vita, all'interno del rinascimentale palazzo della Corgna, ad uno spazio espositivo in cui sarà possibile attraversare, di giornale in giornale, quell'Italia che di solito non va sotto i riflettori dei grandi media.

Durante la manifestazione non mancheranno, oltre agli appuntamenti "tecnici" (come quello di sabato 18 aprile su stampa locale e leggi regionali sull'editoria, con la partecipazione del consigliere regionale umbro Oliviero Dottorini e del vicepresidente del consiglio regionale molisano Antonio D'Alete), momenti più leggeri ma comunque di grande interesse anche per i non addetti ai lavori. Dopo la serata introduttiva dedicata al ciclismo "di una volta", ad esempio, sabato pomeriggio alle 17, nella centrale piazza del Plebiscito di Città della Pieve, si parlerà di Cronache noir, letteratura d’inchiesta e giornalismo di finzione, con la partecipazione di Jaqueline Magi, magistrato e scrittrice e Riccardo Cardellicchio, giornalista e scrittore. Durante Cronache Italiane sarà poi aperta, a Palazzo della Corgna, la mostra "Quando l'Italia mandava le cartoline", un giro del Paese attraverso gli scatti del fotografo vedutista Benito Sacco (anni'50-'70). Il programma completo della manifestazione si può leggere nel sito www.cronacheitalianeforum.org.


Per INFO

Filippo Costantini - 075.35396 - 328.4675591

lunedì 6 aprile 2009

Primarie PD. Mario Pattuglia vince a Monteleone



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da www.orvietonews.it

on ce l'ha fatta Alessio Stollo, lo sfidante del sindaco di primo mandato di Monteleone Mario Pattuglia. E' Pattuglia a vincere le animate primarie del paesino dell'alto Orvietano con 355 preferenze contro le 255 dell'avversario. 241 le preferenze per Pattuglia nella sezione di Monteleone paese, contro le 143 di Stollo; nella frazione di Santa Maria, invece, 114 i voti di Pattuglia e 102 quelli di Stollo.

Complessivamente, dunque, Pattuglia ce la fa sulla sua opposizione interna che, come è noto, è stata sollecitata, durante il suo pressoché intero mandato, proprio dall'ex sindaco Aldo Sorci, di cui era stato il braccio destro come vice sindaco. Adesso, in un PD che ha visto non solo negli ultimi tempi evidenti contese e spaccature, si tratta di recuperare, in vista delle amministrative di giugno e mentre si sta formando la lista civica "Monteleone per il rinnovamento", il mordente propositivo e lo spirito di unità. Cosa che Pattuglia si è subito adoperato a fare offrendo un posto in lista, nella prima dichiarazione rilasciata dopo la vittoria, al suo avversario.

Per quanto riguarda la questione del coordinatore comunale, a causa dell'auto sospensione pro tempore di Giorgio Piccarretta, l'orientamento è quello di mantenere come reggente Giorgio Posti che, si auspica, potrà adoperarsi per una costruttiva pacificazione degli animi.

venerdì 3 aprile 2009

Monteleone verso le primarie del 5 aprile. Mario Pattuglia dichiara la sua adesione al codice etico



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da www.orvietonews.it

Molta la discussione e l'attenzione politica degli ultimi giorni sulle primarie del PD a Orvieto, dove i due candidati stanno assestando, con maggiore o minore fair play, le ultime mosse della rispettiva propaganda elettorale: sobria, come chiede il PD, ma non per questo meno serrata.

Fari accesi, e tra molte discussioni, anche a Monteleone, l'unico paese del comprensorio Orvietano che, insieme a Orvieto, andrà alle primarie del 5 aprile. A fronteggiarsi, sempre all'interno del PD, saranno il sindaco uscente Mario Pattuglia e il giovane sfidante Alessio Stollo, appoggiato da una parte del partito che annovera, tra i sostenitori della candidatura alternativa a Pattuglia, anche l'ex sindaco Aldo Sorci.

E proprio oggi, nell'acceso clima pre-elettorale che sta caratterizzando il suggestivo borgo dell'Alto Orvietano, Mario Pattuglia, sindaco uscente di primo mandato, ha inviato una nota al Segretario Provinciale del Partito Democratico, Roberto Montagnoli, e al garante delle primarie del 5 aprile Giorgio Posti, dichiarando che intende attenersi fedelmente al Codice Etico del Partito Democratico, sia per le prescrizioni generali sul comportamento e sullo svolgimento della funzione istituzionale di Sindaco attualmente ricoperta, sia in qualità di candidato alla carica di Sindaco delle primarie del PD.

"In particolare - afferma Pattuglia in un breve comunicato - ho dichiarato che intendo, sin da ora, accettare il risultato che verrà espresso dai cittadini con la consultazione delle Primarie del prossimo 5 aprile e di volermi attenere a detto risultato nello svolgimento della successiva campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale e del Sindaco di Monteleone d'Orvieto".

venerdì 27 marzo 2009

BLOCCATE LE EDIFICAZIONI alla BADIA di Ficulle



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da www.orvietonews.it



Importante vittoria del Comitato per la Tutela e Valorizzazione delle Valli del Chiani e Migliari (CO.CHIA.MI). La sottoposizione a vincolo dell'area limitrofa alla Chiesa di S. Nicola al Monte Orvietano e Badia di S. Nicola al Monte, impedisce nei fatti quanto inizialmente previsto dal comune di Ficulle, in occasione del rinnovo del PRG in itinere, che conteneva la previsione di una macroarea turistico- residenziale a ridosso della citata Badia di ben 7.000 metri cubi di nuovo cemento.

Il vincolo in particolare vieta la costruzione di fabbricati ex-novo; per l'edificato esistente gli aumenti delle volumetrie, da realizzare utilizzando materiali e forme tipiche dei luoghi, sono quelli previsti dalla normativa in materia vigente, dopo approvazione della Soprintendenza competente. E' previsto inoltre il divieto assoluto di modificazioni orografiche, fatto salve piccole sistemazioni esterne adeguatamente rinaturalizzate e realizzate esclusivamente con tecniche di ingegneria naturalistica.

Su richiesta del Comitato per la tutela e valorizzazione delle valli del Chiani e Migliari (Co.Chia.Mi.) il 30 gennaio scorso la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Umbria ha apposto il vincolo e quindi la colata di cemento non ci sarà, con grande soddisfazione dei cittadini di Ficulle e Parrano impegnati nella tutela e valorizzazione della valle del Chiani, uno dei paesaggi più significativi dell'intero Orvietano, "recentemente oggetto - afferma una nota stampa del Comitato - di un ulteriore attacco realizzato dalla previsione di una centrale a biomasse per iniziativa del sindaco di Montegabbione. Un'altra vittoria della cittadinanza attiva contro il degrado della politica, per una Italia migliore. Una citazione per la locale sezione orvietana di Italia Nostra per il sostegno dato nella vertenza".

La Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Umbria ha apposto il vincolo in quanto ha "ritenuto necessario prescrivere distanze, misure ed altre norme dirette ad evitare che sia messa in pericolo l'integrità dei beni culturali immobili denominati Chiesa di S. Nicola al Monte Orvietano e Badia di S. Nicola al Monte, ne sia danneggiata la prospettiva o la luce o ne siano alterate le condizioni di ambiente e decoro". Ciò in quanto detti manufatti "rivestono singolarmente e nel loro insieme interesse pubblico particolarmente importante sotto il profilo storico-architettonico" per cui la tutela è necessaria a garantire" una piena azione di salvaguardia delle caratteristiche di prospettiva, luce, decoro per la pubblica godibilità dei detti beni".

Infatti- recita ancora il provvedimento- "i beni già in precedenza tutelati appartengono alla Badia di San Nicola al Monte Orvietano, conosciuta anche come Abbazia di san Niccolò, il cui fondatore e restauratore fu, nel sec. XI, San Romualdo dell'Ordine benedettino. Il camaldolese Magister Gratiano nei primi anni del XII secolo rivestì l'abito monacale nell'Abbazia; fu illustre giurista e fondatore del diritto canonico con il suo "Decretum Graziani". A partire dal 1118 il monastero entrò in possesso della famiglia Bulgari, conti di Marsciano, che lo trasformarono in un vero e proprio fortilizio con alte mura, torri con bertesche e piombatoi. La Chiesa è del tipo a sala, a navata unica, con portale gotico; il costruito della Badia, invece, è stato trasformato in case coloniche. Tale complesso di edifici storici conserva ancora immutato il proprio rapporto con la campagna circostante, come una unica entità, esempio purtroppo ormai molto raro di continuità spaziale e visiva. Ne scaturisce, quindi, un ambito visuale di interesse culturale meritevole della massima tutela". Motivazione e finalità principale del provvedimento- conclude la relazione di vincolo- "è conservare l'ambiente della Chiesa di San Nicola al Monte Orvietano e della Badia di San Nicola al Monte favorendone la fruizione e completandone la tutela".

mercoledì 18 febbraio 2009

Montegabbione : " Conoscersi meglio per crescere insieme"



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L'isituto Comprensivo Alto Orvietano ha realizzato un progetto Inteculturale chiamato: " CONOSCERSI MEGLIO PER CRESCERE INSIEME - L'Albania, storia, cultura, tradizioni e religiosi"
Per presentare questa iniziativa è stato organizzato un incontro pubblico a Montegabbione per il 20 Febbraio alle ore 17,30 presso la sala polivalente " O Gattavilla".

L'incontro sarà aperto dal saluto del Sindaco di Montegabbione Marco Spallaccini; seguirà l'introduzione di Pino Greco, dirigente scolastico ICAO. Successivamente ci saranno gli interveni di Ermira Behri ( mediatrice culturale)e Ester Montagnolo ( docente scuola primaria) su " Le Reciproche Identità", seguirà Carlo Andreoli ( Coordnatore Caritas Alto Orvietano) su " Convivenza dei Polpoli diversi : arricchimento umano reciproco".


Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

giovedì 29 gennaio 2009

COMMENTO su : " Considerazioni su Centrale a Biomasse di Montegabbione



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Riceviamo da Daniela Bruno un commento che pubblichiamo

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Come risulta dal Consiglio provinciale del 23-12-08 mi risulta che il Comune di Montegabbione predisporrà il nuovo piano regolatore prevedendo la possibilità di un impianto a biomasse". (parole di Buconi) la possibilità di una costruzione di una centrale di biomasse che brucerebbe legna (dove la troveranno e come la faranno arrivare tutta questa legna per alimentare una centrale? ) E' assolutamente reale, perchè non pensare a qualcosa di molto meno inquinante come i pannelli fotovoltaici?
Poi che il nuovo piano regolatore tuteli gli interessi dei ciddadini, mi lascia alquanto perplesso basti pensare che è previsto lo stanziamento di 147.000 euro per la cotruzione di un parcheggio a Faiolo, un frazione dove se ci sono venti persone è grassa!!!
Daniela Bruno

giovedì 4 dicembre 2008

Considerazioni sul caso "centrale a biomasse" di Montegabbione di Nicolò Savarese, Architetto incaricato PRG di Montegabbione



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da www.orvietonews.it

Caro Direttore di Orvietonews,
vivendo a Roma, non mi capita facilmente di leggere la stampa locale, se non quando non ne sia per qualche motivo sollecitato o coinvolto.
Mi riferisco alla questione "centrale a biomasse" di Montegabbione, dove sono al momento incaricato di elaborare la variante al Piano Regolatore Generale.
Per lunga esperienza di collaborazione con le amministrazioni locali, so come non sia decisione facile, per un sindaco, affrontare questioni urbanistiche nell'imminenza di scadenze elettorali e pertanto la tempesta, che sembra essersi scatenata nel classico bicchier d'acqua, non mi ha sorpreso più di tanto.
Tuttavia, anche se la questione sembra essersi chiarificata, mi corre l'obbligo di alcune precisazioni al riguardo, per ristabilire quel minimo di correttezza nell'informazione ai cittadini, che è necessaria anche per poter svolgere un buon lavoro professionale.

Da qualche tempo a questa parte – e dopo un lungo periodo di illusione tecnocratica da parte di politici e tecnici urbanisti – è tornata ad imporsi l'esigenza, prima di disegnare un piano, di confrontarsi con le esigenze dei cittadini, delle associazioni di categoria, delle imprese operanti sul territorio e di quanti altri pensano di avere qualcosa da chiedere o anche solo da dire all'Amministrazione comunale. Lo raccomanda autorevolmente l'Istituto Nazionale di Urbanistica, ma lo impone soprattutto la legislazione regionale, attraverso l'attivazione di strumenti preliminari all'adozione del PRG, come la pubblicizzazione di un documento programmatico preliminare e la convocazione di una conferenza interistituzionale cosiddetta di co-pianificazione.

Avendo a cuore questa esigenza, l'Amministrazione comunale di Montegabbione ha aperto da tempo un dialogo con cittadini ed operatori, sollecitando proposte e richieste. Di conseguenza, è vero che è pervenuta all'Amministrazione una richiesta per l'insediamento di una centrale a biomasse, così come è vero che sono pervenute proposte per nuovi complessi turistico-ricettivi e per nuovi insediamenti residenziali. Posso addirittura correggere al rialzo le cifre fornite in qualcuno degli articoli pubblicati, anche perché molte di tali proposte sono state presentate in pubbliche assemblee. Ebbene non si tratta di richieste per 30.000 ma per oltre 80.000 metri cubi (magari non sul Montarale di fronte a Castedifiori, che sta un poco più lontano).

Il fatto è che, se solo si fosse attesa la pubblicazione del Documento programmatico preliminare, di queste cifre, così come della centrale a biomasse, non si sarebbe trovata traccia! Si sarebbe scoperto, invece, che tra gli obiettivi del nuovo PRG ci sono:
- la riduzione delle quantità residenziali previste dal PRG vigente (e devo confessare che non mi era ancora capitata un'Amministrazione che vara un nuovo PRG per ridursi le possibilità edificatorie consentitegli dal vecchio);
- la valorizzazione delle risorse ambientali e culturali, davvero ingenti e fortemente sottoutilizzate, come nel caso della Scarzuola, un bene di vera eccellenza, su cui Provincia e Regione dovrebbero attivarsi;
- la valorizzazione turistica del territorio (dopo aver richiesto con lettera circolare a tutti gli interessati, vecchi e nuovi, un business plan degli interventi proposti, per verificarne fattibilità e credibilità);
- il coordinamento con i Comuni vicini, per risolvere problemi comuni, come quello relativo alle attività estrattive, ma anche per mettere a sistema le ricadute di grandi progetti turistici, come quello relativo alle terme di Parrano. E così via.

In conclusione, se si fosse atteso ancora qualche giorno prima di sollevare il caso, si sarebbe potuto esercitare il sacrosanto diritto di critica su dati di fatto e su decisioni programmatiche pubblicamente espresse, nero su bianco, dall'Amministrazione comunale stessa; piuttosto che su voci di corridoio.

Un cordiale saluto

Nicolò Savarese