Il Centro Sinistra mantiene la guida dei 4 comuni dell'alto orvietano che sono andati al voto ( Parrano voterà tra due anni).
A Fabro bella vittoria dell'ing. Maurizio Terzino che guidava un monocolore PD. Pur essendo alla prima esperienza elettorale il successo è stato netto. Opaco invece il risultato di Fucili che si fa surclassare dai Grillini di Moretti.
A Monteleone riconferma sofferta di Mario Pattuglia che ha dovuto affrontare una grave spaccatura interna al PD. Nuovo tonfo elettorale per Buconi che perde anche il posto di consigliere comunale.
A Montegabbione prima volta anche per l'architetto andrea Ricci che porta la lista del centro sinistra al 65%.
A Ficulle vittoria sul filo di lana per il dottor Gino Terrezza che la spunta per una ventina di voti sulla lista civica di Stefano Muzi.
Nei collegi provinciali la spunta Stefano Garillo del PD nel collegio Fabro-Ficulle-Parrano mentre Giorgio Posti del Pd perde il collegio di S.Venanzo-Montegabbione-Monteleone
martedì 9 giugno 2009
sabato 23 maggio 2009
ALTO ORVIETANO : L'UNIONE FA IL FUTURO

LUNEDI 25 maggio alle ore 17 a fabro scalo presso la sala conferenze si terrà un incontro pubblico per presentare il documento comune dei circoli PD dell'ALTO ORVIETANO per le elezioni amministrative.
Interverranno Catiuscia Marini, parlamentare europeo e Lamberto Bottini, assessore regionale all'ambiente.
Ecco il documento ALTO ORVIETANO : L'UNIONE FA IL FUTURO
Il nostro Paese sta attraversando un momento particolarmente difficile, segnato dalla crisi internazionale dei mercati che, sommandosi ai problemi strutturali dell´ economia italiana e all´ incapacità del governo di centro destra di contrastarla con interventi adeguati, rischia di protrarsi ancora a lungo. La Politica in questi casi ha il dovere di trovare delle soluzioni, anche se le risorse che il nostro Paese è in grado di mettere in campo sono scarse. A partire dagli Enti Locali, su cui rischia di abbattersi, indiscriminatamente, la scure del governo centrale, come già avviene da anni con i tagli delle leggi finanziarie. Saremo quindi chiamati a far fronte ad una minore capacità di spesa dei nostri Comuni salvaguardando e potenziando tuttavia la qualità dei servizi. L´unica via percorribile è quella della razionalizzazione e messa in rete dei servizi e delle risorse impiegate, anche per far fronte ai principi contenuti nella legge sul federalismo fiscale. I tempi sono ormai maturi perché i cinque comuni dell´Alto Orvietano mettano insieme le loro forze in tutti quei settori, e sono molti, nei quali sia possibile una proficua cooperazione, che migliori la qualità dei servizi offerti e riduca i costi complessivi, moltiplicando il loro peso specifico sia nel territorio orvietano sia in ambito provinciale e regionale. Dobbiamo cooperare per competere. L´Alto Orvietano nel suo insieme mostra molteplici capacità, voglia di crescere e di misurarsi nel contesto regionale e nazionale. La qualità della vita, la conservazione del paesaggio rurale, la presenza di grandi direttrici di comunicazione, la potenziale attrattività turistica, se sostenute da un sistema-territorio che ragiona in modo organico, possono certamente conferire all´ Alto Orvietano autorevolezza nel contesto regionale e nel dialogo con le provincie limitrofe di Siena e Viterbo. Il patrimonio paesaggistico, storico, culturale , ambientale delle nostre piccole comunità deve essere valorizzato con un marchio d´area, che non può più limitarsi alla definizione di Alto orvietano, ma va costruito intorno ad un´ idea territoriale forte, che può partire da quello che si sta ipotizzando intorno alle acque termali di Parrano, o da elementi caratterizzanti come il fiume Chiani, la Scarzuola, il parco regionale S.T.I.N.A, l´ Ecomuseo del paesaggio. Attraverso una pianificazione urbanistica di area vasta si potrà garantire uno sviluppo sostenibile e una più armoniosa gestione del territorio, una valorizzazione delle risorse paesaggistiche più equilibrata, e una adeguata riqualificazione dei centri urbani. Una mano in tal senso ci viene data dalle scelte programmatiche della Regione Umbria, che attraverso la recente approvazione del Disegno Strategico Territoriale ha definito i principi di selettività dei progetti che premiano la programmazione e progettazione fra vari enti, tracciando le priorità in materia di Reti Infrastrutturali, Reti di città (quello che potrebbe valere per l´alto orvietano come rete di comuni), Aree Produttive e Ambiti di Eccellenza, spazio Rurale, Paesaggio, Ambiente. Il modello a cui guardare con interesse è quello dell´Unione dei Comuni, una formula innovativa, prevista dalle leggi vigenti, che agisce sulla gestione e l´erogazione dei servizi, ottenendo ottimi risultati ovunque sia stata attuata. I Comuni potranno delegare all´Unione parte delle proprie competenze e funzioni: dall´urbanistica all´assetto e utilizzazione del territorio, dai servizi sociali ai servizi amministrativi, dalla gestione e manutenzione del patrimonio al servizio di raccolta dei rifiuti urbani e di polizia municipale ecc. Andrà pertanto promosso un ampio dibattito con il coinvolgimento di tutti i soggetti in campo, a partire dai cittadini, e dovrà tener conto delle specificità di ciascuno territorio evitando tuttavia il prevalere di esigenze campanilistiche. Il Partito Democratico si impegna con gli elettori affinché le nuove amministrazioni assieme a quella di Parrano, confermata due anni fa, lavorino per la cooperazione e la razionalizzazione. Solamente scelte condivise delle cinque amministrazioni, che vadano in questa direzione, potranno garantire la realizzazione dell´Unione. Lavoreremo per l´Unione dei Comuni, ma non vogliamo né fusioni né accorpa- menti. Gli attuali Comuni continueranno ad esistere mantenendo le funzioni di rappresentanza, di prossimità con il cittadino e con i soggetti economici e sociali che agiscono sul territorio. Naturalmente rimarranno in capo ai Comuni tutte le funzioni per le quali l´ Unione potrebbe peggiorare la qualità del servizio o implicare un aumento dei costi. Certamente non partiamo da zero: sono almeno venti anni che si parla di unificazione dei servizi, però si e fatto troppo poco e spesso con accordi parziali. L´Alto orvietano deve diventare il livello amministrativo di gestione dei servizi essenziali. Il Partito Democratico dell´Alto Orvietano, attraverso i suoi candidati, si impegna per la rapida costituzione di una commissione intercomunale di approfondimento, di studio e di indicazione delle soluzioni concrete per disegnare e sviluppare il percorso verso l´Unione dei Comuni, commissione che coinvolga le istituzioni, le organizzazioni sociali, le imprese e la società civile. Pensare allo sviluppo economico, al turismo, stimolare il buon funzionamento della sanità, dell´assistenza in senso lato, dialogare con i giovani a con gli anziani per dare al territorio sempre più una dimensione a misura d´uomo, ma capace di competere con le sfide della globalizzazione. Questi sicuramente saranno i compiti ai quali i nuovi eletti dovranno dedicarsi, e dalle loro capacità, dal loro impegno, dipenderanno la crescita, lo sviluppo e la valorizzazione dell´Alto Orvietano.
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sabato 16 maggio 2009
Visita Pastorale del Vescovo Mons. Giovanni Scanavino nell'Alto Orvietano dal 17 al 24 maggio

La diocesi di Orvieto, Vicaria delle Beate Angelina e Vanna, Unità Pastorale di Fabro, Fabro Scalo, Ficulle, Montegabbione, Parrano organizzano dal 17 al 24 maggio una visita pastorale del vVescovo di Orvieto Mons. Giovanni Scanavino.
Il programma è denso di iniziative di carattere religioso che hanno al centro l'omaggio la preghiera alla " Madonna Pellegrina". Ma ci sono anche incontri con le autorità civili e militari.
Martedi 19 maggio alle 18,30 incontro del vescovo con le Autorità Militari al quale sono invitati i Carabinieri di tutte le Parrocchie. Il 20 maggio il Vescovo incontra a Fabro Scalo il mondo del volontariato. Il 21 maggio alle 18,00 sempre a Fabro Scalo incontro con i sindaci ed i consiglieri comunali dell'alto orvietano.
Di particolare significato l'incontro previsto per il 20 maggio 19,00 con le 2 famiglie di fatto" nella chiesa di Fabro.
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martedì 21 aprile 2009
PD : GRAVI TAGLI NELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “ALTO ORVIETANO”
P. D. di Fabro ha preso in esame la situazione creatasi nell’Istituto Comprensivo “ALTO ORVIETANO” con l’entrata in vigore e l’applicazione delle nuove norme per la scuola del governo Berlusconi, più note come legge Gelmini, situazione che vede una sostanziosa decurtazione del personale di ruolo dell’ Istituto (almeno 13 su un totale di 40 posti, quasi una riduzione di un terzo),con pesanti ricadute sulla scuola e sui servizi connessi (doposcuola, mensa, trasporti, assistenze varie) per cui dal prossimo anno scolastico ci sarà un notevole disagio per gli alunni e soprattutto per le famiglie degli alunni.
Il P. D. ricorda di aver tenuto alcuni mesi fa una manifestazione pubblica per richiamare l’attenzione dei genitori, degli operatori della scuola, dei cittadini tutti e delle istituzioni sui danni che avrebbe provocato nel servizio scuola la approvazione, che stava facendo il governo, dei decreti del Ministro Gelmini.
Si stanno ora avverando le previsioni più nere anche per il nostro Istituto scolastico che per la riduzione del personale docente e non docente avrà orari ridotti nelle classi iniziali, accorpamento di classi (il minimo è passato da 12 a 18 alunni), con la “riscoperta” perfino delle pluriclassi, un rottame che da molti anni non era più utilizzato, e la cui abolizione fa parte delle conquiste del mondo civile.
Il P. D. chiama tutti alla mobilitazione almeno per limitare i danni, per fare quanto possibile per mantenere un servizio scolastico di buona qualità e per venire incontro alle esigenze dei genitori.
Il P. D. ricorda di aver tenuto alcuni mesi fa una manifestazione pubblica per richiamare l’attenzione dei genitori, degli operatori della scuola, dei cittadini tutti e delle istituzioni sui danni che avrebbe provocato nel servizio scuola la approvazione, che stava facendo il governo, dei decreti del Ministro Gelmini.
Si stanno ora avverando le previsioni più nere anche per il nostro Istituto scolastico che per la riduzione del personale docente e non docente avrà orari ridotti nelle classi iniziali, accorpamento di classi (il minimo è passato da 12 a 18 alunni), con la “riscoperta” perfino delle pluriclassi, un rottame che da molti anni non era più utilizzato, e la cui abolizione fa parte delle conquiste del mondo civile.
Il P. D. chiama tutti alla mobilitazione almeno per limitare i danni, per fare quanto possibile per mantenere un servizio scolastico di buona qualità e per venire incontro alle esigenze dei genitori.
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giovedì 16 aprile 2009
Cronache Italiane, al via venerdì a Città della Pieve il terzo forum della stampa locale

A Città della Pieve (Pg), dal 17 al 19 aprile giornalisti, scrittori ed editori di oltre 50 testate per la terza edizione del Forum nazionale della stampa periodica locale
Prenderà il via venerdì 17 aprile la terza edizione di Cronache Italiane, Forum nazionale della stampa periodica locale, in programma a Città della Pieve (Pg). Nel corso della manifestazione, che proseguirà fino a domenica 19, si parlerà di letteratura d'inchiesta e giornalismo "di finzione", sport e Italia "minore", stampa locale e leggi regionali sull'editoria. Rappresentata nel nostro Paese da oltre un migliaio di testate che coprono l’intero territorio nazionale, la realtà dei giornali periodici locali (o "di prossimità") vanta milioni di lettori attenti ad un'informazione non uniforme e non omologata e, pur tra le tante e crescenti difficoltà, rimane ancora un'espressione autentica di una consapevole cultura del territorio. Appuntamento introduttivo di Cronache Italiane 2009, venerdì 17, alle 21 al teatro degli Avvaloranti della città del Perugino, l'incontro Giri d’Italie. L’Italia "minore" tra sport e giornalismo "di provincia", con la partecipazione di Franco Balmamion, ciclista vincitore del Giro d'Italia nel 1962 e nel 1963, Alberto Brambilla, scrittore, e Idrio Bui, ciclista gregario di Coppi e Taccone. La serata sarà introdotta dal monologo teatrale "Seduto in cima a un paracarro - fenomenologia di Gimondi e di altri campioni di un ciclismo più umano".
L'associazione Cronache Italiane, nata nel 2008 proprio in occasione della seconda edizione del Forum, e che ha dato vita al sito internet www.cronacheitalianeforum.org (che dovrebbe diventare un vero e proprio portale di notizie e anche un luogo di confronto sull'informazione) torna così a promuovere una tre giorni di incontri e discussioni, spettacoli e mostre. In collaborazione con il Comune di Città della Pieve e con il patrocinio del Co.Re.Com dell’Umbria e della Provincia di Perugia, il Forum di Cronache Italiane vedrà anche quest'anno la partecipazione di una cinquantina tra giornalisti ed editori di testate di tutta Italia, da Genova a Siderno, da Trento a Molfetta, passando per tanti centri più o meno grandi della penisola. Altri, che non potranno essere presenti, invieranno comunque il proprio giornale per dar vita, all'interno del rinascimentale palazzo della Corgna, ad uno spazio espositivo in cui sarà possibile attraversare, di giornale in giornale, quell'Italia che di solito non va sotto i riflettori dei grandi media.
Durante la manifestazione non mancheranno, oltre agli appuntamenti "tecnici" (come quello di sabato 18 aprile su stampa locale e leggi regionali sull'editoria, con la partecipazione del consigliere regionale umbro Oliviero Dottorini e del vicepresidente del consiglio regionale molisano Antonio D'Alete), momenti più leggeri ma comunque di grande interesse anche per i non addetti ai lavori. Dopo la serata introduttiva dedicata al ciclismo "di una volta", ad esempio, sabato pomeriggio alle 17, nella centrale piazza del Plebiscito di Città della Pieve, si parlerà di Cronache noir, letteratura d’inchiesta e giornalismo di finzione, con la partecipazione di Jaqueline Magi, magistrato e scrittrice e Riccardo Cardellicchio, giornalista e scrittore. Durante Cronache Italiane sarà poi aperta, a Palazzo della Corgna, la mostra "Quando l'Italia mandava le cartoline", un giro del Paese attraverso gli scatti del fotografo vedutista Benito Sacco (anni'50-'70). Il programma completo della manifestazione si può leggere nel sito www.cronacheitalianeforum.org.
Per INFO
Filippo Costantini - 075.35396 - 328.4675591
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lunedì 6 aprile 2009
Primarie PD. Mario Pattuglia vince a Monteleone
da www.orvietonews.it
on ce l'ha fatta Alessio Stollo, lo sfidante del sindaco di primo mandato di Monteleone Mario Pattuglia. E' Pattuglia a vincere le animate primarie del paesino dell'alto Orvietano con 355 preferenze contro le 255 dell'avversario. 241 le preferenze per Pattuglia nella sezione di Monteleone paese, contro le 143 di Stollo; nella frazione di Santa Maria, invece, 114 i voti di Pattuglia e 102 quelli di Stollo.
Complessivamente, dunque, Pattuglia ce la fa sulla sua opposizione interna che, come è noto, è stata sollecitata, durante il suo pressoché intero mandato, proprio dall'ex sindaco Aldo Sorci, di cui era stato il braccio destro come vice sindaco. Adesso, in un PD che ha visto non solo negli ultimi tempi evidenti contese e spaccature, si tratta di recuperare, in vista delle amministrative di giugno e mentre si sta formando la lista civica "Monteleone per il rinnovamento", il mordente propositivo e lo spirito di unità. Cosa che Pattuglia si è subito adoperato a fare offrendo un posto in lista, nella prima dichiarazione rilasciata dopo la vittoria, al suo avversario.
Per quanto riguarda la questione del coordinatore comunale, a causa dell'auto sospensione pro tempore di Giorgio Piccarretta, l'orientamento è quello di mantenere come reggente Giorgio Posti che, si auspica, potrà adoperarsi per una costruttiva pacificazione degli animi.
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Primarie Monteleone d'Orvieto
venerdì 3 aprile 2009
Monteleone verso le primarie del 5 aprile. Mario Pattuglia dichiara la sua adesione al codice etico

da www.orvietonews.it
Molta la discussione e l'attenzione politica degli ultimi giorni sulle primarie del PD a Orvieto, dove i due candidati stanno assestando, con maggiore o minore fair play, le ultime mosse della rispettiva propaganda elettorale: sobria, come chiede il PD, ma non per questo meno serrata.
Fari accesi, e tra molte discussioni, anche a Monteleone, l'unico paese del comprensorio Orvietano che, insieme a Orvieto, andrà alle primarie del 5 aprile. A fronteggiarsi, sempre all'interno del PD, saranno il sindaco uscente Mario Pattuglia e il giovane sfidante Alessio Stollo, appoggiato da una parte del partito che annovera, tra i sostenitori della candidatura alternativa a Pattuglia, anche l'ex sindaco Aldo Sorci.
E proprio oggi, nell'acceso clima pre-elettorale che sta caratterizzando il suggestivo borgo dell'Alto Orvietano, Mario Pattuglia, sindaco uscente di primo mandato, ha inviato una nota al Segretario Provinciale del Partito Democratico, Roberto Montagnoli, e al garante delle primarie del 5 aprile Giorgio Posti, dichiarando che intende attenersi fedelmente al Codice Etico del Partito Democratico, sia per le prescrizioni generali sul comportamento e sullo svolgimento della funzione istituzionale di Sindaco attualmente ricoperta, sia in qualità di candidato alla carica di Sindaco delle primarie del PD.
"In particolare - afferma Pattuglia in un breve comunicato - ho dichiarato che intendo, sin da ora, accettare il risultato che verrà espresso dai cittadini con la consultazione delle Primarie del prossimo 5 aprile e di volermi attenere a detto risultato nello svolgimento della successiva campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale e del Sindaco di Monteleone d'Orvieto".
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