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sabato 13 marzo 2010

Gestione Associata del Servizio di Vigilanza nei Comuni dell'Alto Orvietano



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I Comuni di Fabro, Monteleone e Parrano hanno dato vita ad una Gestione Associata per gestire il Servizio di Vigilanza. Il Comune di Monteleone sarà il Comune Capofila.
La legge quadro sull'ordinamento della Polizia Municipale n. 65 del 1986 prevede che i Comuni possono gestire questo servizio in forma associata.

I Comuni si sono impegnati a riorganizzare i servizi per consentire la gestione unificata della Polizia Municipale dei tre Enti Locali. La gestione associata è finalizzata a garantire, tra l'altro, una presenza piu' articolata per la prevenzione ed il controllo in materia di circolazione stradale, per la tutela della pubblica incolumità, per la sicurezza in genere favorendo una politica di prossimità verso la popolazione.

Si compie così un ulteriore passo verso la gestione comune dei servizi nell'Alo Orvietano. Ingfatti da molti anni i cinque Comuni condividono un asilo nido con sede a Fabro e i Comuni di Parrano, Montegabbione e Ficulle hanno realizzato da tempo la gestione comune della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

venerdì 16 ottobre 2009

ALTO ORVIETANO : è Giuseppe Galletti il segretario del Partito della Rifondazione Comunista



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Il 14 ottobre alle ore 18.00 si è svolto nella sede di Fabro Scalo il congresso del Partito della Rifondazione Comunista. Il documento congressuale è stato illustrato dal Segretario Provinciale di Terni, Damiano Stufara. Dopo ampio dibattito è stato nominato il segretario, Giuseppe Galletti, e i delegati al congresso provinciale che si terrà a Terni nei giorni 23-24 ottobre.

“Le priorità politiche emerse in questa fase si legge nella nota diffusa- sono investire sul conflitto sociale, la costruzione della Federazione della Sinistra di Alternativa, sconfiggere il bipolarismo, la riorganizzazione del partito. Come dimostrano le altre esperienze europee c'è spazio per una sinistra anticapitalista e il Circolo di Fabro lavora per far sì che alle prossime regionali si consolidi la tendenza già espressa nei nostri territori che vede Rifondazione Comunista e i componenti della Federazione anticapitalista contribuire in modo determinante alla vittoria delle liste di centro-sinistra con una piattaforma programmatica che tuteli i ceti più deboli oggi sempre più esclusi dal circuito dei diritti, che punti alla difesa della scuola e sanità pubblica, che tuteli il lavoro. Nondimeno si è rilevata l'importanza della lotta al governo Berlusconi che continua ad acuire i danni prodotti dalla recente crisi del sistema capitalistico e che con costanza attacca la carta costituzionale frutto del lavoro degli antifascisti e della Resistenza. Il nuovo direttivo del circolo ha raccolto questo mandato e si impegnerà nei prossimi mesi per portare avanti le proposte programmatiche del Partito della Rifondazione Comunista.

martedì 9 giugno 2009

Il CENTROSINISTRA riconferma il primato nell'alto orvietano :Pattuglia, Ricci, Terrezza e Terzino sindaci



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Il Centro Sinistra mantiene la guida dei 4 comuni dell'alto orvietano che sono andati al voto ( Parrano voterà tra due anni).

A Fabro bella vittoria dell'ing. Maurizio Terzino che guidava un monocolore PD. Pur essendo alla prima esperienza elettorale il successo è stato netto. Opaco invece il risultato di Fucili che si fa surclassare dai Grillini di Moretti.

A Monteleone riconferma sofferta di Mario Pattuglia che ha dovuto affrontare una grave spaccatura interna al PD. Nuovo tonfo elettorale per Buconi che perde anche il posto di consigliere comunale.

A Montegabbione prima volta anche per l'architetto andrea Ricci che porta la lista del centro sinistra al 65%.

A Ficulle vittoria sul filo di lana per il dottor Gino Terrezza che la spunta per una ventina di voti sulla lista civica di Stefano Muzi.

Nei collegi provinciali la spunta Stefano Garillo del PD nel collegio Fabro-Ficulle-Parrano mentre Giorgio Posti del Pd perde il collegio di S.Venanzo-Montegabbione-Monteleone

sabato 23 maggio 2009

ALTO ORVIETANO : L'UNIONE FA IL FUTURO



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LUNEDI 25 maggio alle ore 17 a fabro scalo presso la sala conferenze si terrà un incontro pubblico per presentare il documento comune dei circoli PD dell'ALTO ORVIETANO per le elezioni amministrative.
Interverranno Catiuscia Marini, parlamentare europeo e Lamberto Bottini, assessore regionale all'ambiente.
Ecco il documento ALTO ORVIETANO : L'UNIONE FA IL FUTURO

Il nostro Paese sta attraversando un momento particolarmente difficile, segnato dalla crisi internazionale dei mercati che, sommandosi ai problemi strutturali dell´ economia italiana e all´ incapacità del governo di centro destra di contrastarla con interventi adeguati, rischia di protrarsi ancora a lungo. La Politica in questi casi ha il dovere di trovare delle soluzioni, anche se le risorse che il nostro Paese è in grado di mettere in campo sono scarse. A partire dagli Enti Locali, su cui rischia di abbattersi, indiscriminatamente, la scure del governo centrale, come già avviene da anni con i tagli delle leggi finanziarie. Saremo quindi chiamati a far fronte ad una minore capacità di spesa dei nostri Comuni salvaguardando e potenziando tuttavia la qualità dei servizi. L´unica via percorribile è quella della razionalizzazione e messa in rete dei servizi e delle risorse impiegate, anche per far fronte ai principi contenuti nella legge sul federalismo fiscale. I tempi sono ormai maturi perché i cinque comuni dell´Alto Orvietano mettano insieme le loro forze in tutti quei settori, e sono molti, nei quali sia possibile una proficua cooperazione, che migliori la qualità dei servizi offerti e riduca i costi complessivi, moltiplicando il loro peso specifico sia nel territorio orvietano sia in ambito provinciale e regionale. Dobbiamo cooperare per competere. L´Alto Orvietano nel suo insieme mostra molteplici capacità, voglia di crescere e di misurarsi nel contesto regionale e nazionale. La qualità della vita, la conservazione del paesaggio rurale, la presenza di grandi direttrici di comunicazione, la potenziale attrattività turistica, se sostenute da un sistema-territorio che ragiona in modo organico, possono certamente conferire all´ Alto Orvietano autorevolezza nel contesto regionale e nel dialogo con le provincie limitrofe di Siena e Viterbo. Il patrimonio paesaggistico, storico, culturale , ambientale delle nostre piccole comunità deve essere valorizzato con un marchio d´area, che non può più limitarsi alla definizione di Alto orvietano, ma va costruito intorno ad un´ idea territoriale forte, che può partire da quello che si sta ipotizzando intorno alle acque termali di Parrano, o da elementi caratterizzanti come il fiume Chiani, la Scarzuola, il parco regionale S.T.I.N.A, l´ Ecomuseo del paesaggio. Attraverso una pianificazione urbanistica di area vasta si potrà garantire uno sviluppo sostenibile e una più armoniosa gestione del territorio, una valorizzazione delle risorse paesaggistiche più equilibrata, e una adeguata riqualificazione dei centri urbani. Una mano in tal senso ci viene data dalle scelte programmatiche della Regione Umbria, che attraverso la recente approvazione del Disegno Strategico Territoriale ha definito i principi di selettività dei progetti che premiano la programmazione e progettazione fra vari enti, tracciando le priorità in materia di Reti Infrastrutturali, Reti di città (quello che potrebbe valere per l´alto orvietano come rete di comuni), Aree Produttive e Ambiti di Eccellenza, spazio Rurale, Paesaggio, Ambiente. Il modello a cui guardare con interesse è quello dell´Unione dei Comuni, una formula innovativa, prevista dalle leggi vigenti, che agisce sulla gestione e l´erogazione dei servizi, ottenendo ottimi risultati ovunque sia stata attuata. I Comuni potranno delegare all´Unione parte delle proprie competenze e funzioni: dall´urbanistica all´assetto e utilizzazione del territorio, dai servizi sociali ai servizi amministrativi, dalla gestione e manutenzione del patrimonio al servizio di raccolta dei rifiuti urbani e di polizia municipale ecc. Andrà pertanto promosso un ampio dibattito con il coinvolgimento di tutti i soggetti in campo, a partire dai cittadini, e dovrà tener conto delle specificità di ciascuno territorio evitando tuttavia il prevalere di esigenze campanilistiche. Il Partito Democratico si impegna con gli elettori affinché le nuove amministrazioni assieme a quella di Parrano, confermata due anni fa, lavorino per la cooperazione e la razionalizzazione. Solamente scelte condivise delle cinque amministrazioni, che vadano in questa direzione, potranno garantire la realizzazione dell´Unione. Lavoreremo per l´Unione dei Comuni, ma non vogliamo né fusioni né accorpa- menti. Gli attuali Comuni continueranno ad esistere mantenendo le funzioni di rappresentanza, di prossimità con il cittadino e con i soggetti economici e sociali che agiscono sul territorio. Naturalmente rimarranno in capo ai Comuni tutte le funzioni per le quali l´ Unione potrebbe peggiorare la qualità del servizio o implicare un aumento dei costi. Certamente non partiamo da zero: sono almeno venti anni che si parla di unificazione dei servizi, però si e fatto troppo poco e spesso con accordi parziali. L´Alto orvietano deve diventare il livello amministrativo di gestione dei servizi essenziali. Il Partito Democratico dell´Alto Orvietano, attraverso i suoi candidati, si impegna per la rapida costituzione di una commissione intercomunale di approfondimento, di studio e di indicazione delle soluzioni concrete per disegnare e sviluppare il percorso verso l´Unione dei Comuni, commissione che coinvolga le istituzioni, le organizzazioni sociali, le imprese e la società civile. Pensare allo sviluppo economico, al turismo, stimolare il buon funzionamento della sanità, dell´assistenza in senso lato, dialogare con i giovani a con gli anziani per dare al territorio sempre più una dimensione a misura d´uomo, ma capace di competere con le sfide della globalizzazione. Questi sicuramente saranno i compiti ai quali i nuovi eletti dovranno dedicarsi, e dalle loro capacità, dal loro impegno, dipenderanno la crescita, lo sviluppo e la valorizzazione dell´Alto Orvietano.

sabato 16 maggio 2009

Visita Pastorale del Vescovo Mons. Giovanni Scanavino nell'Alto Orvietano dal 17 al 24 maggio



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La diocesi di Orvieto, Vicaria delle Beate Angelina e Vanna, Unità Pastorale di Fabro, Fabro Scalo, Ficulle, Montegabbione, Parrano organizzano dal 17 al 24 maggio una visita pastorale del vVescovo di Orvieto Mons. Giovanni Scanavino.
Il programma è denso di iniziative di carattere religioso che hanno al centro l'omaggio la preghiera alla " Madonna Pellegrina". Ma ci sono anche incontri con le autorità civili e militari.
Martedi 19 maggio alle 18,30 incontro del vescovo con le Autorità Militari al quale sono invitati i Carabinieri di tutte le Parrocchie. Il 20 maggio il Vescovo incontra a Fabro Scalo il mondo del volontariato. Il 21 maggio alle 18,00 sempre a Fabro Scalo incontro con i sindaci ed i consiglieri comunali dell'alto orvietano.
Di particolare significato l'incontro previsto per il 20 maggio 19,00 con le 2 famiglie di fatto" nella chiesa di Fabro.

sabato 20 settembre 2008

VALDICHIANI : dibattito su PrimaPagina (1)



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Sembra, quella della fusione in uno dei cinque Comuni dell’Alto Orvietano, una telenovela senza fine. Ogni volta che i promessi sposi sono sul punto di maritarsi, dopo essersi già più volte giurati amore eterno, immancabilmente appare un barbacane di Don Rodrigo che, da sé o per tramite dei suoi Bravi, manda tutto a ramengo. Il problema è che spesso, l’ineffabile Don Rodrigo, altri non è che uno dei promessi sposi... Diciamoci la verità: questi paesi, benché uniti sotto il comune denominatore dell’essere Amministrazioni targate centrosinistra, si amano, si odiano, e ancora si amano, si odiano, e poi si apprezzano, parafrasando Elio. Da sempre divisi, rivaleggianti pure in vari campi, non è mica uno scherzo ritrovarsi di colpo sotto uno stesso tetto... Figuriamoci poi quando nella capanna, anziché due, debbono entrarcene ben cinque, di cuori! Più, il fatto che di quest’unione se ne torni a parlare sempre con l’arrivo dell’estate, in coincidenza al ritorno di calippo e cucciolone, potrebbe anche dare alla cosa una parvenza balneare, da chiacchiera sotto l’ombrellone (ammesso che vi sia davvero al mondo qualcuno davvero intenzionato a sorbirsi sta roba piluccosa nei rari momenti di vacanza), ma quest’anno, guarda un po’, le chiacchiere sembrano più sostanziose del solito. Il coordinamento delle segreterie del Pd (che nell’Alto Orvietano esprimono ben quattro sindaci e un vicesindaco) si è incontrato più volte, recentemente, per mettere a punto strategie d’integrazione che portino alla razionalizzazione delle risorse e dei servizi nell’intera area. Nel mirino i trasporti, la polizia municipale, la sanità, il sociale, la valorizzazione e la promozione delle ricchezze e peculiarità del territorio. All’uopo, per rilanciare ulteriormente questo progetto di unione graduale, è stato individuato anche un coordinatore di partito, al quale spetterà il compito di mediare fra le varie istanze presentate dai sindaci e di proporre soluzioni che permettano di passare dalle parole ai fatti. Fra i vari ordini del giorno, anche quello di individuare per l’area un nome che non denoti la sudditanza nei confronti di altre realtà territoriali come in passato, ma che esprima un carattere più personale, indipendente. In coda al comunicato stampa congiunto stilato in questi giorni dalle forze di centrosinistra di Fabro, si parla anche della necessità di una maggiore integrazione fra i Comuni dell’area per ciò che concerne la condivisione dei servizi. I segnali, insomma, sembrano indicare un cammino già intrapreso; resta da vedere, però, se, come spesso succede, il tutto sarà riposto, insieme all’ombrellone, in qualche garage a prendere polvere, in attesa della prossima estate.

martedì 13 maggio 2008

Unione dei Comuni Pian del Bruscolo



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Tra le esperienze piu' recenti ed interessanti di cooperazione istituzionale tra comuni vi segnaliamo l'Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo a Pesaro nelle Marche.
Lo potete vedere su http://www.unionepiandelbruscolo.pu.it/

domenica 11 maggio 2008

Associazione Val di Chiani



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L'intento di questo blog è quello di promuovere un dibattito attorno alla necessità di creare un'unica entità amministrativa tra i cinque comuni della Valdichiana Umbra : Fabro, Ficulle, Monteleone d'Orvieto, Montegabbione e Parrano.
Appare ormai evidente l'inadeguedezza di apparati amministrativi gracili, senza risorse e competenze che finiscono per realizzare una gestione paternalistica ed a volte poco trasparente.
La buona volontà dei Sindaci non basta piu'; il loro continuo sostituirsi agli apparati finisce per trasformarli in funzionari a tempo pieno, mentre i processi politici , che sono provinciali e regionali, vanno avanti senza di loro. Le esperienze tentate dalla Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana, dai Comuni di Parrano, Ficulle e Montegabbione e da Allerona e Castelviscardo dimostrano che è possibile superare i rigidi confini amministrativi per varare modelli di cooperazione istituzionale. Ma ci vuole un salto di qualità, soprattutto di tipo culturale.